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La Commedia Harmonica di Assisi è un insieme vocale nato con l’obiettivo di diffondere l’amore per la musica corale, presentata in una dimensione non rigidamente concertistica bensì con una proposta che, con un’elaborazione spettacolare nuova e coinvolgente, avvicina la musica alla poesia, alla letteratura, al teatro ed alla danza.
E’ per questo che Commedia ha spesso collaborato negli ultimi anni con altri gruppi ed associazioni alla produzione di spettacoli ed eventi scenici, ed anche nei “normali” concerti si avvale spesso di aspetti teatrali, che fungono da filo conduttore alla esecuzione corale.
Il gruppo si è costituito nel 2002 dando poi vita nel 2005 all'Associazione Commedia Harmonica nella sua veste attuale.
I suoi componenti costituiscono un insieme di voci polifoniche allevate fin dalla tenera età all’amore per il canto, cresciute in seno al clima ed al fervore musicale degli ambienti corali della città di Assisi, dedite in particolare allo studio ed all’esecuzione della musica antica, dal gregoriano alla polifonia classica.
Commedia racchiude tra i suoi elementi sia dilettanti che professionisti, questi ultimi noti in ambito nazionale sia come coristi che come solisti, tutti legati dall’amichevole diletto di far musica e da un uguale sentire nel cantare.
Con un ulteriore omaggio all’antica tradizione corale, il gruppo non ha un direttore nel senso usuale del termine, ma si avvale, per la conduzione, dell’esperienza e della capacità dei suoi componenti più esperti in veste di “mastricantori”, primo fra tutti il baritono Umberto Rinaldi.
Tra i progetti di maggiore rilievo dell'Associazione, vogliamo ricordare la riproposizione in una nuova veste – con una rappresentazione scenica teatrale di mimi e ballerini – per la prima volta in epoca moderna di alcune commedie madrigalesche dei primi del '600. Il progetto, iniziato nel 2006 con la produzione de “L'Amfiparnaso” di Orazio Vecchi (1596) è continuato nel 2008 con la realizzazione de “Le Veglie di Siena” dello stesso Vecchi (1604) per il Festival Segni Barocchi di Foligno e prevede la produzione nei prossimi anni di altre opere della stessa tradizione musicale.
Ugualmente da segnalare è l'approccio alla musica sacra del '600, con l'esecuzione della “Missa Sine Nomine” di G.P. da Palestrina nella particolare trascrizione a 6 voci, e della “Messa Laudato Sempre Sia” di Ettore Tesorieri (1552/1639), commissionata dall'Ente Giostra della Quintana di Foligno, in una prima inedita edizione critica dopo circa 400 anni dalla sua originaria esecuzione.
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